AppenBio

Dall’Appennino, cibo per la salute.

Il progetto AppenBio, di cui Alce Nero è il capofila, propone un nuovo modo di alimentarsi e vivere.
AppenBio è un progetto innovativo che ha l’obiettivo di restituire valore e competitività ai territori dell’Appennino, non tanto per la loro potenziale produttività quantitativa quanto per quella di tipo salutistico.
Con il sostegno della ricerca e della sperimentazione, AppenBio mette in campo la coltivazione di cereali, selezionati per varietà, cultivar e semi liberi e l’applicazione di tecniche produttive e di allevamento innovative e sostenibili.
Dall’Appennino e dalla montagna può nascere un nuovo paradigma di cibo biologico che mette al centro la salute e un nuovo modello imprenditoriale di agricoltura e di allevamento equilibrato e riproducibile.

I protagonisti

Insieme ad Alce Nero, capofila del progetto con il compito di direzione e coordinamento, convocazione e gestione dei comitati Tecnico Gestionale e Scientifico, partecipano ad AppenBio:
Il Dipartimento di Scienze Agrarie (DipSA) dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, coordinatore scientifico del progetto.
Il Policlinico Sant’Orsola, che svolge un ruolo di divulgazione del progetto: quello di far conoscere i risultati e dimostrare l’importanza del ruolo gli alimenti nella prevenzione e nella terapia.
Il GAL BolognaAppennino, che fa in modo che AppenBio sia il più possibile un progetto partecipato a livello territoriale.
La Grande Via di Franco Berrino contribuisce al progetto con l’impegno e l’esperienza nella ricerca di una alimentazione salutare, idonea alla cura e prevenzione delle malattie. Artemis, che si occupa degli aspetti tecnico-amministrativi.
La Cartiera dei Beneandanti S.S. Società agricola, l’Azienda agricola Morara Andrea, l’Azienda Agricola San Giuliano di Frattini Federica: queste aziende mettono a disposizione strutture e operatività per accogliere le attività di sperimentazione di AppenBio.

 

Link: http://www.appenbio.eu/

Potrebbe interessarti anche

to top