• 4 Dicembre 2018
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GREAT LIFE: il progetto per promuovere un’agricoltura resiliente

Il 13 dicembre il primo evento per creare una grande community partecipativa

GREAT LIFE (Growing REsilence AgricolTure) è il progetto europeo finanziato nell’ambito del Programma LIFEdell’Unione Europea selezionato tra le 36 progettualitàpiù interessanti rispetto alle 125  presentate (solo 11 le italiane); avrà la durata di 4 anni e per capofila il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna e tra i partner Kilowatt, Comune di Cento,LCE e noi.

L’obiettivo? Sperimentare nuove colture resilienti per ridurre l’impatto del cambiamento climatico sulle attività agricole della Valle del Po e dell’Italia nel suo complesso. Queste colture, prodotte in regime biologico e con tecniche sostenibili, saranno trasformate da noi e proposte sul mercato, con l’obiettivo di sensibilizzare i fruitori nell’acquisto di prodotti buoni, resilienti e con un basso impatto ambientale.

Per raggiungere con successo questi impatti il progetto si propone di coinvolgere l’intera filiera, ragionando in termini di comunità e sostituendo l’agire individuale con un immaginario comune, alimentato grazie a pratiche creative collettive. Con GREAT Life chiunque sia sensibile alle tematiche ambientali, chiunque agisca coerentemente a questi valori e principi o ne senta l’esigenza, potrà contribuire a dar forma a una community che generi un cambiamento.

Il primo evento relativo al progetto si terrà il 13 dicembre alle ore 18.30 presso Le Serre dei Giardini Margherita– Via Castiglione 134. Si tratta del primo incontro per la costruzione una community che metta insieme idee, progetti, valori e impegni singoli per farli diventare un patrimonio collettivo capace di promuovere la consapevolezza del contributo che le scelte alimentari possono avere sull’ambiente, sulla salute e sull’economia, per generare un nuovo modello di produzione e consumo. Qui per iscriversi all’evento.

Quello che vogliamo costruire, insieme, è un immaginario collettivo dove la sostenibilità diventa atto creativo e affermativo, capace di diventare sistema. Dove ambiente, persone e ritmo della natura diventano ingranaggi perfetti di un motore che ci deve portare lontano dagli scenari distopici di questi anni.

 

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